Addio a Sybille Bergemann

Sybille Bergemann

Sybille Bergemann, uno dei nomi più noti della fotografia, è morta a Berlino all’età di 69 anni. L’artista ha contribuito a scrivere con le sue immagini momenti indelebili della storia tedesca, attraverso il suo punto di vista enigmatico ha cercato di fermare una realtà che rivela sempre una meraviglia.

L’incanto dello sguardo di Sybille Bergemann ha modificato il mondo come un sogno trasfigurato e posto lo spettatore all’interno di uno spazio onirico sospeso nella mancanza di nitidezza e nella distorsione del colore che erano diventate l’emblema dei suoi ultimi lavori.

Sembrano fotografie che non dicono nulla, che non puntano mai al centro della scenza, che indagano la periferia spaziale e temporale, i cui personaggi riflettono questo sfasamento di traiettoria nella quale l’obiettivo punta sempre verso il dettaglio e gli angoli nascosti della mente. Le immagini diventano cosi dei puzzle da costruire lentamente, nei quali immergersi e lasciarsi guidare in una sorta di analisi che vuolesvelare gli aspetti più nascosti dello spettatore.

Sybille Bergemann

Dietro l’obiettivo preciso che misura una realtà incorruttibile l’occhio della Bergemann è imprevedibile, è escluso ogni tipo di calcolo, le sue fotografie sono piccoli versi liberi che dipingono un mondo grigio che mostra i suoi colori più sgargianti solamente nel sogno.

Nata a Berlino nel 1941 Sibylle Bergemann ha lavorato per il magazine Das Magazin tra il 1965 e il 1967. Avvicinatasi alla fotografia nel 1966, facendo da assistente al professor Arno Fischer uno degli intellettuali e storici della fotografia più importanti della Germania Est.

Fondatrice dell’agenzia fotografica Ostkreuz ha pubblicato i suoi lavori per tutte le maggiori riviste internazionali.

Galleria di immagini di Sybille Bergemann fotografa

https://goo.gl/photos/ePovCBHJfyLEZBfJ9

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