La mostra curata da Vogue America dal titolo “Extreme Beauty in Vogue. La bellezza interpretata dai più grandi maestri della fotografia dagli anni Trenta a oggi” è sbarcata a Milano.
Nello spazio allestito da Jean Nouvel è possibile seguire cronologicamente come i canoni estetici della bellezza si siano evoluti e abbiano cambiato il nostro modo di vedere, e come i grandi maestri della fotografia di moda di ieri e di oggi abbiano raccontato e influenzato i canoni del bello.
Promossa da Dolce e Gabbana, la mostra permette, attraverso le fotografie di leggere l’evoluzione estetica del gusto occidentale, e di come il significato della bellezza sia mutato nel tempo e i riferimenti visivi delle varie epoche si siano affermati poi come canoni dell’immaginario collettivo.
E’ possibile addentrarsi in questo mondo patinato seguendo le trasformazioni sociali che hanno caratterizzato i vari decenni del secolo scorso, da Richard Avedon ad Annie Leibovitz, da Irving Penn (cui è dedicata un’intera sezione) a Helmut Newton.
Sono quasi sempre fotografie che attraverso la loro provocazione hanno portato alla normalità atteggiamenti e costumi prima considerati provocatori ma che col passare del tempo sono diventate audaci per essere poi considerate del tutto normale.
Queste fotografie, filtrate dall’attento occhio di Vogue, sono il punto di vista in perenne movimento dei cambiamenti sociali e culturali delle varie epoche, di come il concetto di bello si sia di volta in volta modificato e di come proprio queste immagini abbiano cambiato la cifra estetica della società.
© Irving Penn
Architetta e critica fotografica. Da sempre mi affascina il modo in cui gli spazi influenzano le persone e come la fotografia riesca a catturare queste emozioni. Su 2photo condivido riflessioni e analisi per aiutare i lettori a scoprire nuovi modi di guardare la fotografia contemporanea.